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trio

Al fiume


di Membro VIP di Annunci69.it Coppietta_spicy
26.08.2026    |    619    |    13 9.9
"Ale mi guarda, sorride e si morde il labbro, armeggia nella borsa, prende un preservativo, lo apre e senza dire una parola lo infila su quel cazzo duro, lo fa stendere, prende il cazzo in mano..."
Era una bella giornata di inizio estate, faceva caldo, ci recammo al fiume per prendere il sole, stare al fresco e rilassarci in mezzo alla natura. Lasciato il sentiero camminammo lungo la riva per alcuni minuti, cercavamo un angolo tranquillo, riparato, lontano dai luoghi più frequentati. Volevamo stare nudi.

Dietro un’ansa del fiume, completamente circondati dal bosco, troviamo un bel masso, liscio, che si protende su un largo e placido pozzo. Ci sembra il luogo ideale, nessuno vicino, nessuno all’orizzonte. Ci spogliamo, restiamo completamente nudi. Alessia è, come sempre, bellissima, la pelle bianca, vellutata, liscia, il culetto sodo che fa girare la testa a chiunque, i capezzoli turgidi sui suoi piccoli seni.

Solo a guardarla mi viene il cazzo duro, lei lo sa e sorride mentre si sdraia a terra, pancia sotto, in modo che io possa godermi la vista. Mi avvicino, prendo la crema solare ed inizio a spalmarla sulle spalle, il collo, la schiena. Le mie mani scivolano su di lei, sapienti, lente, assecondando i suoi sospiri, scivolo sui fianchi, le natiche, lungo le cosce, sino ai piedi per poi risalire. Ripeto questi movimenti a lungo, ogni volta le mie dita si fanno strada tra le sue natiche sempre più in giù, fino a quando non arrivo sull’ano e poi sulla fica. Non posso fare a meno di entrare in lei, è fradicia, geme, scosta le cosce, esco e continuo a massaggiare il suo corpo, spinge indietro le natiche, vuole le mie dita in lei, l’assecondo e la frugo, cola, ansima.

Voglio fotterla, mi stendo su di lei, mi soffermo e poi affondo, la scopo lentamente, le bacio il collo, le mordo le orecchie. Il mio corpo sul suo, ci muoviamo insieme come fossimo un corpo solo. SI volta di lato, la sua lingua cerca la mia, mentre aumento la spinta, la profondità e la velocità, per trarre il massimo del suo piacere. Si vuole alzare, vuole stare a pecora, per farsi scopare forte, deciso, profondo, mentre lei cola abbondante tra le gambe.

Sentiamo un rumore tra le frasche, ci accorgiamo di non essere soli; un ragazzo ci osserva, incrociamo il suo sguardo, sorridiamo e continuiamo a scopare. Si avvicina, avrà 30 anni, decisamente bello e con un fisico tonico, liscio, levigato dallo sport, i boxer nascondono solo parzialmente la sua eccitazione. Ci piace, gli chiediamo di spogliarsi. Non se lo fa dire due volte, abbassa il costume e ci mostra un gran bel cazzo, completamente depilato, ben tornito.

Quella vista ci eccita ulteriormente, lui si masturba, lentamente, scappellandolo ogni volta. Chiedo ad Alessia se lo vuole, mi risponde di si, guardandolo dritto negli occhi, leccandosi le labbra. Gli fa segno di avvicinarsi è a pochi centimetri da noi, con quel bel cazzo svettante e lustro che sfiora il volto di Ale mentre la scopo sempre più a fondo e deciso. Lei geme, mentre il cazzo di lui le sfiora le labbra. Apre la bocca, con la lingua sfiora la cappella. A quel gesto lui spinge il cazzo tra le labbra di Ale, la prende per la testa ed inizia a scoparla in bocca, come piace a lei.

Io in fica, lui in bocca, Ale al centro, ci muoviamo in lei allo stesso ritmo, mentre geme, cola e sbrodola, scopata dal suo uomo e da un estraneo, in mezzo alla natura, baciata dal sole, che illumina il suo bellissimo corpo scosso dalle nostre spinte. Lo fa stendere a terra e mentre io non smetto di fotterla, decide di condurre lei il gioco ed inizia a succhiarlo, leccarlo, fa scorrere la lingua lungo l’asta per poi risalire ed ingoiarlo, lo spompina abile, come solo lei sa fare, lecca a lungo la cappella, mentre muove la mano lungo l’asta, ci sputa sopra e torna ad ingoiarlo. Tutto questo mentre io le sono sopra, la sbatto, la monto, affondo il mio cazzo nella sua fica spalancata e fradicia, e mordo lecco la sua schiena, il suo collo.

Spingo il mio cazzo fino in fondo, sempre più, quando all’improvviso smette di succhiare, e mi dice ora che ora tocca a me. Esito un istante aspettando una reazione che non c’è e senza farmelo ridire lo faccio alzare e ingoio quel cazzo, tutto, fin quasi alle palle, inizio a succhiare senza sosta, senza smettere di scopare Ale, che si gode lo spettacolo. Lui mi lascia fare, sembra apprezzare, mugola e geme, ci chiama troie, mentre gusto fino in fondo quella asta dura che mi scorre tra le labbra. Godo di quel cazzo in bocca, lo assaporo, lo lecco, lascio che si muova nella mia bocca, mentre il mio cazzo scompare nella fica fradicia di Ale, che lo invita a scoparmi la bocca.

Obbedisce, abusa della mia bocca, afferra la mia testa e mi scopa in gola, sbavo su quell’asta, quasi mi soffoca, quando improvvisamente si sfila dalle mie labbra e grugnendo inizia a schizzare. Getti caldi di sperma sul mio viso, sulle mie labbra, sul mio petto, caldi abbondanti che colano sulla schiena di Ale. A quella vista Ale perde il controllo e si muove veloce, scopandosi da sola col mio cazzo duro fino a quando, dopo pochi secondi, esplode in un orgasmo intenso, che le fa vibrare tutto il corpo. Crolliamo a terra, sfiniti ebbri di piacere, sporchi ed odorosi, ci baciamo, lei mi lecca e ripulisce, il nostro nuovo amico, ci osserva, seduto vicino a noi, con uno sguardo soddisfatto, ma ancora pieno di lussuria.

Mi alzo, mi tuffo in acqua per rinfrescarmi, ripulirmi, rilassarmi e per guardare Ale fare ciò che le riesce meglio: provocare, eccitare. Mentre nuoto lei, sdraiata su quel masso, spalanca le gambe in modo osceno ed inizia a masturbarsi, lo fa davanti a lui, leccandosi le dita e poi frugandosi la fica ed il culo, giocando col bottoncino e aprendosi sempre di più. Come prevedibile lui non resiste, inizia a toccarsi, per tornare nuovamente duro, la cappella gonfia e lustra.

Ale mi guarda, sorride e si morde il labbro, armeggia nella borsa, prende un preservativo, lo apre e senza dire una parola lo infila su quel cazzo duro, lo fa stendere, prende il cazzo in mano e gemendo se lo spinge in fica. Ale si muove lenta su quel cazzo, lo accoglie tutto per poi sfilarlo quasi completamente, l’asta appare e scompare dentro di lei, mentre gli umori le colano abbondanti. Lui mugola, la prende per le natiche, ma Ale allontana le sue mani. Lei conduce il gioco. è lei che scopa lui e non viceversa. Usa quel cazzo per il suo piacere, decidendo il ritmo e la profondità.

Esco dall’acqua ed il cazzo mi torna immediatamente duro come il marmo, mi avvicino ad Ale, le chiedo, conoscendo già la risposta, se le piace quel cazzo. Risponde di si mentre si aggrappa ai pettorali di lui. Le rispondo che è una gran troia e che oggi lo sarà fino in fondo. Mi metto dietro, la faccio piegare in avanti, bagno le dita con la saliva e le faccio scorrere sull’ano, mentre lei continua a scopare. Entro in lei con le dita, facilmente le accoglie in se, la allento, la preparo, assecondando i movimenti del cazzo in fica.

Sfilo le dita, appoggio la cappella, mi soffermo per qualche istante su buchetto e poi affondo in lei. Ale si morde le labbra per non urlare, ora ha un cazzo in culo ed uno in fica. Inizio a muovermi in lei, la inculo, lentamente, per aprirla del tutto, lui resta fermo, lascia che sia io a decidere il ritmo, poi inizia a muoversi anche lui nella sua fica, serve qualche istante per trovare il ritmo ed il coordinamento, ma ora, insieme la stiamo scopando, nel culo, nella fica. Due cazzi la riempiono, si sfiorano dentro di lei, separati da un sottile strato di carne. Ci muoviamo, ora, tutti e tre insieme, come fossimo un corpo solo, lei gode come non mai, sbrodola come una fontana, dalla fica, dal culo, ci implora di spingere più forte e veloce, di farcirla di sborra.

Acceleriamo il ritmo, da sopra rendo le spinte più profonde. Minuti di lussuria estrema, fino a quando Ale, non riuscendo a trattenersi urla il suo orgasmo ed io le sborro in culo, svuotandomi le palle in lei con getti caldi e abbondanti che la riempiono. Mi sfilo da lei, il culo aperto che cola, lei si alza, si sfila dall’amico, gli toglie il preservativo ed inizia un sontuoso pompino, come solo lei sa fare, fino a quando non lo fa esplodere, tra mille gemiti, sporcandosi il viso e le labbra, fino all’ultima goccia. Ci gettiamo entrambi in acqua, chiediamo a lui di farci compagnia, ma ci saluta, lasciandoci un biglietto col suo numero. Forse lo richiameremo.

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